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LA GRANDE GUERRA ATTRAVERSO L’OPERA INCISA DI ANSELMO BUCCI

12 giugno 2018 • Sara

Padova, Musei Civici
9 giugno – 16 settembre 2018
(inaugurazione: 8 giugno, ore 11:15, Sala del Romanino)

Anselmo Bucci nacque il 23 maggio 1887 a Fossombrone, piccolo centro del Montefeltro in provincia di Pesaro.
Nel novembre 1906, a soli diciannove anni, assieme agli amici Dudreville e Buggelli, giunse a Parigi. “Avevamo, in tre, cinquant’otto anni, tre valigie, un indirizzo e dodici franchi”, racconta nell’opera autobiografica Pane e luna, uscita postuma nel 1977.
All’inizio la vita fu dura; Bucci cominciò a raccogliere le prime soddisfazioni solo nel 1908 con l’album del piccolo Paris qui bouge (Parigi in movimento), una raccolta di tredici puntesecche dedicate alla vita degli umili. Risale all’anno successivo l’importante e pregevole raccolta del grande Paris qui bouge, cinquanta incisioni sempre a puntasecca. Dopo l’uscita di questa edizione, finalmente fu riconosciuto al giovane artista marchigiano il meritato consenso.
A Parigi ebbe una fitta attività espositiva al Salon des Artistes Français, al Salon des Indépendants e con il Groupe Libre, un insieme di artisti che non avevano una poetica comune, ma condividevano il distacco dalla tradizione accademica, pur non aderendo né al Cubismo né al Futurismo.
Eccetto qualche breve rientro in Italia, Bucci fu a Parigi fino a maggio 1915, quando decise di tornare in patria per partire con il Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti. In quel reparto si troverà con Umberto Boccioni, Filippo Tommaso Marinetti, Antonio Sant’Elia, Carlo Erba, Mario Sironi, Achille Funi e altri artisti ancora.

Départ / Partenza - in "Croquis du Front italien"

Partenza – da “Croquis du Front italien”

Ben presto Bucci trovò nelle scene di guerra un potente motivo di ispirazione per le sue opere. Tra i pittori di guerra italiani si fece notare per quantità e originalità di esiti: anziché limitarsi ai ritratti, come faceva la maggior parte degli artisti al fronte, Bucci osservava con attenzione tutti i momenti e gli episodi della vita militare e coglieva delle tipologie e delle categorie umane.
Così fissò sulla carta il soldato che scriveva a casa, quello che stava di sentinella o che consumava il rancio o che avanzava sotto il fuoco. Rappresentò la corvée dell’acqua e della legna, i volontari ciclisti, i motociclisti, la colonna in marcia e ancora la pulitura delle armi e i momenti di riposo.
Nelle terribili circostanze della guerra di trincea vengono fuori la sua vena narrativa e descrittiva e la sua capacità di esplorare quasi tutti i registri, da quello epico a quello ironico, a quello più neutro e diaristico.
Nel 1917 Bucci pubblicò Croquis du Front italien presso l’editore D’Alignan e l’anno successivo Marina a terra con Alfieri e Lacroix. Nel 1919, sempre da quest’ultima azienda, uscirono anche le tavole litografiche di Finis Austriae.
Le tre raccolte, appartenenti a una collezione privata padovana, sono tutte esposte nella mostra allestita presso la sede degli Eremitani dal 9 giugno fino al 16 settembre 2018.
Se in Croquis du Front italien possiamo dire che Bucci è ancora in sintonia con lo spirito parigino, nell’album Marina a terra – che è stato definito nel 1919 dal critico Raffaello Giolli “la più ricca edizione italiana sinora uscita per la guerra, qualcosa di davvero monumentale” -, si mostra più riflessivo. In Finis Austriae le illustrazioni che avrebbero dovuto essere un inno alla vittoria si concentrano invece sulla disfatta austriaca con la partenza/ritirata dal porto di Pola.

 

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Caccia al tesoro al Museo

30 giugno 2017 • irenesalce

Corriere dei Piccoli

Per i bambini dai 6 ai 10 anni viene organizzata una caccia al tesoro nelle sale del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea. Sarà l’occasione per far scoprire loro, attraverso il gioco, protagonisti e fatti della nostra storia. Al termine dell’avventura, verrà consegnato a ciascun partecipante un piccolo omaggio.

a cura di Elisabetta Gastaldi, Federica Millozzi e Valeria Vettorato

4 luglio ore 17:00

Info

ingresso euro 1,00 a partecipante per grandi e piccoli (è previsto un accompagnatore per bambino)
prenotazione obbligatoria (massimo 10 bambini per incontro)
tel. +39 049 8205675
museo.arte@comune.padova.it
museo.bottacin@comune.padova.it

Categories: Didattica, Incontri, News

ITINERARI NEI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

7 ottobre 2014 • irenesalce

Lo scorso 3 ottobre, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Padova, dr. Flavio Rodeghiero, del Direttore dei Musei Civici, dr. Davide Banzato, delle autorità militari, dei soggetti sostenitori e collaboratori, sono stati presentati i totem realizzati in occasione del Centenario della Grande Guerra.

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Le strutture, appositamente studiate, consentono di identificare, da oggi e per i prossimi quattro anni, alcuni luoghi legati alla Prima Guerra Mondiale situati in città e in provincia: lo Stabilimento Pedrocchi-Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, l’Università degli Studi di Padova, il Museo Storico della Terza Armata, il Sacello della Rotonda, Villa Giusti, il Castello di San Pelagio-Museo del Volo (Due Carrare) e l’Hotel Trieste & Victoria (Abano Terme). Questi siti costituiranno tappe di più ampi itinerari: i totem, infatti, illustrano sia le sedi presso le quali sono stati installati sia altri luoghi e argomenti correlati, quali la Padova sanitaria e militare, le residenze reali, i bombardamenti, i monumenti commemorativi. Sulla terza faccia delle strutture (uguale in tutti i totem) è riportata una piantina di Padova e provincia dove sono indicati i diversi siti menzionati legati alla Grande Guerra.
Per l’occasione si è dato alle stampe anche un pieghevole che illustra i vari luoghi, nonché le vicende cittadine durante il conflitto.

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LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

6 ottobre 2014 • irenesalce

totem piantina1. Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, piazzetta Cappellato Pedrocchi
2. Università degli Studi di Padova, via 8 Febbraio 2
3. Museo Storico della Terza Armata, via Altinate 59
4. Sacello della Rotonda, via Citolo da Perugia angolo viale della Rotonda
5. Villa Giusti del Giardino, via Armistizio 277/A
6. Castello di San Pelagio e Museo del Volo, via San Pelagio 34 (Due Carrare – PD)
7. Hotel Trieste (oggi Trieste & Victoria), via Pietro d’Abano 1 (Abano Terme – PD)
8. Tempio della Pace, via Niccolo’ Tommaseo
9. Palazzo Moretti Scarpari (Municipio), via 8 Febbraio
10. Istituto “Pietro Selvatico” – Università Castrense, largo Egidio Meneghetti 1
11. Istituti universitari – Università Castrense, via Leonardo Loredan
12. Scuola “Roberto Ardigò” – Università Castrense, via Agnusdei 17
13. Biblioteca di Farmacologia – Università Castrense, via Giuseppe Jappelli
14. Ospedale Militare Principale, via San Giovanni di Verdara
15. Ospedale Civile, via Ospedale Civile
16. Seminario vescovile – Ospedale della Croce Rossa Italiana, via Seminario
17. Pensionato “Francesco Petrarca” – Ospedale della Croce Rossa Italiana, via Donatello
18. Palazzo Zacco (oggi Circolo Ufficiali) – Comando 10a Divisione Militare territoriale, Prato della Valle
19. Caserma “Vittorio Emanuele III” (oggi Caserma “Oreste Salomone”) – 58° Reggimento Fanteria, Prato della Valle
20. Caserma “Principe Amedeo” (oggi Caserma “Piave”) – Reggimento di Cavalleria “Lancieri di Milano”, via Cristoforo Moro
21. Caserma “Antonio Ferrero” (oggi Caserma “Giacomo Prandina”) – 20° Reggimento Artiglieria da campagna, riviera San Benedetto
22. Caserma “San Marco” (oggi Collegio Universitario Don Nicola Mazza) – 7° Reggimento Alpini, via Savonarola
23. Caserma Gattamelata – Distretto Militare (edificio non più esistente), piazza Eremitani
24. Tribunale Militare, via Rinaldo Rinaldi
25. Comando della Difesa Antiaerea, via Trieste 30
26. Villa Baldin (oggi Villa Altichiero) – residenza di Re Vittorio Emanuele III, via Altichiero 2
27. Villa Corinaldi – residenza di Re Vittorio Emanuele III, via IV Novembre 4 (Monselice – PD)
28. Villa Selvatico-Emo Capodilista – alloggio per gli ospiti di Re Vittorio Emanuele III, viale Sant’Elena (Battaglia Terme – PD)
29. Campo di aviazione di Padova (oggi Aeroporto “Gino Allegri”), via Sorio 89
30. Hotel Orologio – Mensa ufficiali, viale delle Terme 66 (Abano Terme – PD)
31. Hotel Molino (oggi Ariston Molino) – Tipografia, via Cornelio Augure 5 (Abano Terme – PD)
32. Villa Moro Malipiero-Rigoni Savioli – Comando dell’Artiglieria e del Genio, via Armando Diaz 47 (Abano Terme – PD)
33. Casa Religiosa di Ospitalità “San Marco” – Servizi Tecnici e Ufficio dell’Ordinamento e Mobilitazione, via Santuario 130 (Monteortone di Abano Terme – PD)
34. Palazzo Dolfin già Papadopoli (oggi Collegio Teresianum) – Comando Supremo dell’Esercito Italiano, corso Vittorio Emanuele II 126
35. Palazzo Papafava – Missione francese, via Marsala 59
36. Palazzo Giustinian Cavalli (poi Bonacossi) – Missione inglese, via San Pietro 80
37. Villa Bruno Brunelli Bonetti – Comando Supremo dell’Esercito Italiano, via Pozzacale 2 (Tramonte di Teolo – PD)
38. Cassa di Risparmio – Segretariato generale per gli Affari civili, corso Giuseppe Garibaldi
39. Villa Scalfo (oggi Monzino) – Ufficio Stampa e Propaganda, via IV Novembre 43 (Monterosso di Teolo – PD)

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