FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA BRIGATA PADOVA

Domenica 18 agosto 1918 vennero tributati omaggi ufficiali alla Brigata Padova, che dalla città del Santo prendeva il nome. La Brigata si era distinta in azioni sul Carso, in Val Lagarina, sull’Altopiano di Asiago e sul Piave. La notizia fu accolta con entusiasmo dai cittadini tanto che molti contribuirono con sottoscrizioni all’organizzazione della giornata. Il Comitato femminile, quello di Preparazione Civile e l’Amministrazione cittadina pubblicarono manifesti per annunciare l’evento, mentre l’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra fece lanciare dai caccia dell’87^ Squadriglia Aeroplani La Serenissima, che solo qualche giorno prima avevano compiuto l’impresa su Vienna, dei volantini di saluto. Larga eco ebbe la notizia nei quotidiani locali.
Alle ore 9.00 il corteo – accolto dalle autorità militari, politiche e civili – partì dal piazzale della Stazione e attraverso corso del Popolo, via VIII febbraio e via del Santo, arrivò davanti alla Basilica. Una immensa folla si accalcò lungo il tragitto, sventolando bandiere, fazzoletti e cappelli. Dopo il passaggio dei soldati le strade erano disseminate di fiori e di fronde. In piazza del Santo, ad attenderli, le rappresentanze degli eserciti alleati, alcuni reparti di stanza in città e una moltitudine di persone che aveva invaso ogni spazio disponibile. All’esterno della chiesa era stato allestito un altare e il Vescovo officiò una messa solenne. Il corteo proseguì, quindi, per piazza Vittorio Emanuele II (oggi Prato della Valle), via Umberto I, via Roma, piazza Unità d’Italia (attuale dei Signori) fino alla caserma “Principe Amedeo” (oggi “Piave”), dove ai soldati venne servito un rancio speciale. Nel  pomeriggio, al campo sportivo – oggi intitolato a Giovanni Monti –, si svolse la cerimonia di consegna ai soldati delle medaglie al valore, che furono distribuite personalmente dal Re.