CONVEGNO INTERVENTISTA DEL 7 FEBBRAIO 1915

In occasione dell’anniversario degli scontri del 1848, il Comitato Pro Patria promosse, per domenica 7 febbraio 1915, un grande convegno nazionale interventista. Si trattò, probabilmente, di una delle maggiori manifestazioni pubbliche a favore della guerra nei mesi che precedettero il Patto di Londra. Le adesioni furono numerosissime e il convegno richiamò in città esponenti dei diversi schieramenti politici e rappresentanti di province, municipi, associazioni, scuole, comitati e giornali. L’appuntamento si articolò in due sedute tenute alla Loggia della Gran Guardia, la prima al mattino e la seconda verso sera. La sessione mattutina si concluse con la messa al voto dell’uscita dell’Italia dalla Triplice Alleanza, mentre in quella serale si discusse animatamente circa l’azione di propaganda da tenere a sostegno del conflitto. Nel pomeriggio, in una pausa dei lavori, si svolse al Teatro del Corso – oggi scomparso – la pubblica commemorazione dell’8 febbraio 1848. Oratore ufficiale fu Cesare Battisti, il noto irredentista trentino da tempo impegnato a promuovere la necessità di intervenire nelle ostilità. Seguì il corteo celebrativo durante il quale vennero deposte due corone di alloro, una all’Università e l’altra alla Loggia Amulea, sulle lapidi che ricordano rispettivamente i moti del 1848 e il sacrificio di alcuni studenti e patrioti caduti sotto la dominazione austriaca.